Concilio delle Tradizioni

Ordine di hermes (Ordine Ermetico); sono i più frammentati in templi e cabale minori (ad ex. O.T.O. e derivati), ma si riconoscono tutti come i prosecutori della Magia Ermetica, così come fu codificata da Ermete il trismegisto (il tre volte maestro), anche se le (a volte sottili) differenze di interpretazione delle tradizioni, tra ogni fazione porta spesso a lotte interne sia magiche che politiche anche molto aspre.
Pur avendo perso molto del passato potere magico e politico, si sta osservando un nuovo fiorire di questo gruppo.
I Maghi di questa tradizione, tendono a essere molto simili allo stereotipo del mago classico, ricercatori accademici, tendenzialmente benestanti (se non proprio ricchi di famiglia) legati alle tradizioni più antiche, esperti in lingue morte e soprattuto molto subdoli, in quanto la politica interna è una grossa componente di questo gruppo.
Sono i Maghi con più presa in Europa e Nord America, ma hanno anche molta influenza nel bacino del Mediterraneo e nelle zone del vicino oriente.

I Figli dell’Etere; ricercatori e scienziati di un’epoca in cui la Scienza era ancora a misura di uomo, i Figli dell’Etere sono stati traditi dalle convenzioni tecnocratiche e hanno così portato le loro conoscenze in seno al consiglio delle tradizioni. Scienziati prima che Maghi (ma la differenza in realtà non esiste) seguono un paradigma di laboratori fumosi e pieni di fulmini, lo stereotipo del barone Viktor von Frankenstein, che rifiutò i limiti imposti dalle conoscenze del suo tempo e osò arrivare la dove nessuno era mai giunto prima. Divisi in molti “dipartimenti” sono in realtà molto uniti tra di loro, l’interscambio e l’interdisciplinarietà sono fondamentali per questo piccolo gruppo.
Non esiste materia che non venga studiata: criptozoologia, archeologia psichica, psicologia quantistica, e chi più ne ha più ne metta.
Molti di loro, portano le loro conoscenze fuori dai laboratori, con in mano una pistola a raggio della morte sono in grado di sfidare ogni pericolo per il solo gusto di essere stati i primi a farlo (o per apprendere nuove conosconze naturalmente).
La loro Magia, pur non essendo pratica o veloce, sta attirando a se nuove leve, amanti della corrente definita steampunk. Se questo sarà un bene o un male, è ancora da verificare.

Dreamspeaker: coloro che parlano con gli spiriti. Questo gruppo non si riconosce sotto questo nome, tra di loro vi sono Santeri, Sciamani metropolitani, Uomini medicina Lakota ecc..ecc.., gli unici motivi per cui accettano di essere riconosciuti con questa “etichetta” è che gli altri ordini reagiscono meglio se dicono di appartenere a un gruppo esteso, e che il nome “Dreamspeaker” è a tutti gli effetti un nome ombra, che nasconde la loro vera identità all’interno delle terre degli spiriti.
I Dreamspeaker non sono maghi, ma sono Sciamani, nel senso più esteso del termine, ogni gruppo che compone questa eterogenea entità, sa che gli spiriti esisono in ogni dove, e loro sono coloro che trattano alla pari con ognuno di essi, siano piccoli spiriti innocui o potenti Dei del sogno, questo li unisce più di tutti i trattati e dele leggi dei maghi.
I Dreamspeaker, sono in prima linea, sono coloro che difendono la loro tribù dalle cose che si muovono nella notte, ma quale sia la loro tribù, solo loro lo possono dire.
Si muovono a cavallo di due mondi, non facendo mai parte completamente di nessuno dei due, questa è la loro maledizione e la loro più grande libertà

Euthanatos: coloro che percorrono il sentiero di Kundalini. Questa antica e frammentata tradizione dalle origini orientali, ha negli ultimi anni cominciato una campagna per il risveglio della Kundalini a livello planetario.
Ambiziosi nella loro missione, gli Yogi e gli Asura si sono imposti di proteggere il Dharma ad ogni costo. Per alcune sette interne a questa tradizione, specie per coloro che seguno la madre nera Kali, anche le singole vite dei dormienti non contano nel grande ciclo, e come un giardiniere pota le piante secche, loro si impegnano a eliminare ogni vita che non porti frutto. Così facendo sperano di far progredire lungo Kundalini tutto il pianeta e assicurano una rinascita migliore al singolo.
Per questo il nome con cui sono conosciuti questi Maghi ha assunto in occidente la connotazione sinistra di Euthanatos, la buona morte.

Culto dell’Estasi: edonisti, egocentrici, deviati. I seguaci di questa tradizione vengono visti dai più come Maghi solo a stento, impegnati come sono nelle loro pratiche alla ricerca costante dell’estasi.
Le fazioni più antiche all’interno di questa tradizione, fanno risalire la loro esistenza ai misteri Dionisiaci. Anche se all’apparenza i cultisti sembrano solo dei mistici esaltati attenti solo alle esperienze in grado di alterare la coscienza e aprire le porte dell’anima, la loro appartenenza ai misteri dovrebbe far sospettare i più accorti, il diasparagmòs ha un significato di selvaggia purezza.
Ovunque nel mondo si trovano apparententi al culto, siano essi rastafariani, sufi o moderni jumper, solo una costante ricerca dell’attimo di non esistenza, di perdita nell’estasi della loro altrimenti volontà ferrea li accomuna.

Verbena: i maestri del sangue. La Magia funziona spesso mediante regole simboliche, c’è potere nel corpo nonostante molte tradizione più "raffinate cerchino di negare questo fatto, ma chi segue il sentiero della Verbena lo sa bene questo, c’è potere nel corpo e nel suo simbolo più forte, il sangue.
I Maghi della Verbena sono i sacerdoti del Dio Cornuto o le sacerdotesse della Grande Madre, in ogni veste in cui queste idee si incarnino. Accusati in passato di essere streghe e in combutta con il demonio, i Verbena sono sopravvissuti a tutto ciò che gli è stato scagliato contro. Sono la controparte dei Dreamspeaker e si trovano in ogni tradizione in cui esista uno dei loro cugini.
Sono guaritori del fisico e potenti guerrieri, sono stati i Wulfenar germanici e i Berserker scandinavi, le streghe che nel medioevo spaventavano la chiesa cattolica e i più forti guerrieri sacri che la cristianità possa mai aver avuto. Hanno percorso la notte imparando dagli animali che considerano loro fratelli, a essere efficenti e scaltri. Si sono adattati alle metropoli, adattati ma mai addomesticati.

Fratellanza dell’Akasha: tutto è uno.
Diversamente dai loro confratelli d’occidente, i Maghi del lontano oriente si riconoscono in un’unica credenza, l’Akasha, la principale e più piccola particella della materia del mondo.
Ogni differenza di filosofia, di credo e di stile, viene accantonata di fronte a questo semplice fatto, tutto è uno e l’uno e il tutto.
Questo fatto però, non spiega le lotte sanguinarie compiute all’interno di queste tradizioni per il predominio sul tutto.
I maghi della Fratellanza, sono maestri del corpo, visto come un’estensione della mente e dello spirito, questo li porta a essere tra i guerrieri più potenti che l’intero ordine magico abbia mai inontrato. Capaci di uccidere indossando come maschera solo un enigmatico sorriso, portano le loro abilità marziali alla perfezione assoluta di corpo, mente e spirito. Tutto è uno.

I Cori Celesti: gli splendenti martiri.
Non tutte le tradizioni ritengono che la Magia sia interna all’uomo. Alcune ritengono che questa discenda dall’alto fino a toccare gli uomini. I cori Celesti erano una costola degli Ermetici e a tutt’oggi hanno forti legami con loro, ma si sono differenziati enormemente dai loro confratelli. Ogni religione vede un dio creatore che fa scendere la grazia sui suoi figli, per i Coristi questa è la verità della Magia.
Siano essi cabalisti ebraici, monaci cristiani, bhikṣu buddisti o altro, i Coristi si uniscono e nascono all’interno delle religioni monoteistiche organizzate. Uniti da questo credo, ma divisi dai credi professati, questi Maghi conoscono segreti sconosciuti ai più ed i loro inquisitori fanno si che nessun altro venga a scoprire questi segreti.

Caoti: i figli bastardi di Dioniso.
Nati dalle ceneri delle vecchie credenze magiche, questi maghi sono i più divisi e paradossalmente i più uniti fra tutti allo stesso tempo. Due Caoti non avranno mai la stessa idea sulla Magia, sui suoi paradigmi, perfino sui metodi da usare per praticarla, ma nonostante ciò, si riconosceranno sempre come Caoti.
Anche se negli anni sono nati alcuni ordini “strutturati” di maghi del kaos (tipo gli “Illuminati di Thanateros” o il culto di Zos Kia) i più si rifiutano di appartenere ad un solo culto o paradigma, ma scelgono sul momento, il paradigma che più si adatta alle loro necessità.
Questo gli da una grande libertà, ma allo stesso tempo dona loro una forte dose di schizofrenia e attira gli sguardi irati di ogni altra tradizione magica…brutta cosa l’invidia.

Adepti Virtuali: netrunner. Questa corrente della Magia, è stata scoperta da poco, solo negli ultimi 50 anni sono apparsi i primi esponenti di questa fazione. In principio era il Logos, la parola, il linguaggio di programmazione.
Divisi in mille e mille fazioni, gli Adepti Virtuali vivono la loro costante ricerca dei bug della realtà condividendo le informazioni in stanze esistenti solo nello spazio virtuale della rete.
L’informazione deve essere libera, è il motto di alcuni di questi guerriglieri informatici, sempre in bilico tra l’essere eroi della nuova era e pirati.
Mentre la vecchia magia cede il passo, loro sperimentano nuovi ed esotici linguaggi di programmazione, in grado di influenzare la realtà stessa, “Reality 2.0, migliore, più veloce e sicura”. I Demoni vengono evocati dai superstiziosi, gli Adepti Virtuali li programmano e li caricano sui loro portatili o smartphone.
Il loro mondo, è un mondo di possibilità…e di morte per esaurimento delle possibilità del corpo fisico.

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